UN PASSO IN PIÙ VERSO IL TUTTO TURISMO E IL TUTTO PATRIMONIO

Sébastien Jacquot

Quest’opera collettiva, coordinata da Rachele Borghi (Università di Roma Tor Vergata), Alessia Mariotti (Università di Bologna), due geografe italiane, e Nazly Safarzadeh (Università Kurt Bosch), è il frutto di una collaborazione con l’associazione Casamémoire (i cui obiettivi sono la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio recente di Casablanca) e fornisce sia un chiarimento teorico sui legami fra patrimonio recente e turismo culturale, che uno strumento pratico – un manuale – destinato agli operatori di settore incaricati della valorizzazione del patrimonio recente. Il volume nasce nel quadro delle attività previste dal progetto europeo Mutual Heritage finanziato dal Programma Euromed Heritage IV e si rivolge prevalentemente ad operatori e attori del settore della cultura, interessati ad avvicinarsi al turismo culturale per la valorizzazione del patrimonio architettonico contemporaneo delle città della sponda Sud del Mediterraneo. A fianco ad un inquadramento concettuale del turismo culturale come strumento di sviluppo economico e sociale a scala urbana, il testo si propone agli utenti come uno strumento di rapida consultazione attraverso una sezione dedicata alle domande frequenti in materia di turismo, un pratico glossario per la terminologia tecnica ed una serie di casi di studio emblematici.

Innanzitutto il testo introduce dal punto di vista teorico il ruolo del turismo culturale come strumento di sviluppo economico e sociale a scala urbana, propone in seguito delle tracce per analizzare e valorizzare questo patrimonio attraverso il turismo utilizzando un glossario, una selezione di domande frequenti (FAQ) che riguardano sia le definizioni di turismo, di patrimonio, di indicatori che l’individuazione delle istituzioni principali, per finire con una serie di casi di studio emblematici presentati come buone pratiche relative alla fruizione turistica del patrimonio recente, in particolare di quello del XX secolo. Vi si trovano inoltre delle schede per la valutazione degli impatti del turismo, la costruzione degli indicatori o la gestione di un progetto di valorizzazione turistica.

Nel volume il patrimonio recente si riferisce ai beni culturali del diciannovesimo e ventesimo secolo, connotati da una più difficile appropriazione, ma decisivi poiché rimandano al periodo dell’industrializzazione, della colonizzazione, della globalizzazione e spesso caratterizzati da una fruizione perenne. La prima parte del volume sottolinea dunque le poste in gioco specifiche di questo tipo di patrimonializzazione, mentre i casi di studio illustrano le modalità di valorizzazione di un patrimonio recente la cui evidenza come bene culturale è lenta ad emergere, sia che si tratti del caso di Le Havre di Auguste Perret (presentato da Ana bela de Araujo), della trasformazione del patrimonio portuale e industriale del fronte mare di Genova, della illuminazione artistica della torre Perret di Amiens, del patrimonio industriale sardo (presentato da Stefania Cerutti), o del festival Casablanca 2010 con la spettacolarizzazione del patrimonio della città che ha coinvolto abitanti ed utilizzatori esterni.

Il patrimonio e la sua valorizzazione in chiave turistica vengono letti come parte di un ecosistema simbiotico in cui l’uno non esiste senza l’altro, poiché è il processo di appropriazione del patrimonio da parte di una comunità (quella che lo ha prodotto o quella che lo visita) che contribuisce a fornirgli un significato e ad attribuirgli una funzione sociale. L’uso turistico del patrimonio, recente, moderno o contemporaneo, ha come obiettivo quello di farne comprendere il valore d’uso e favorirne il processo di preservazione ed identificazione.

L’uso del turismo come facilitatore del processo identitario e di costruzione del patrimonio porta con sé anche un ulteriore e non secondario aspetto positivo, quello delle ricadute economiche alla scala locale, a condizione che la gestione dei flussi e dell’offerta turistica siano organizzati in modo efficiente e volti alla massimizzazione dei benefici e delle ricadute sulla destinazione. I casi di studio danno appunto prova della articolazione positiva fra queste due dimensioni.

Il turista assume in questa visione il ruolo di traghettatore di significato del patrimonio, dal privato al pubblico e dal locale al globale, ma anche, attraverso una lettura trasversale dell’esperienza turistica, dal materiale all’immateriale. La questione degli usi, delle funzioni, delle appropriazioni permette di comprendere il patrimonio recente anche al di là della sua materialità.

Il volume può essere richiesto in formato cartaceo direttamente alla l’associazione Casamemoire ed è scaricabile gratuitamente anche dal sito web del progetto Mutual Heritage.

IL LIBRO

Rachele Borghi, Alessia Mariotti et Nazly Safarzadeh, 2011, Tourisme et Patrimoine Récent – Tourism and Recent Heritage, Per Casamémoire e Mutual Heritage, 196 pagine.

PER CITARE QUESTO ARTICOLO

Riferimento elettronico :
Sébastien Jacquot, Un passo di più nel tutto turismo e il tutto patrimonio, Via@, Recensioni, postato il 16 marzo 2012.
URL : http://www.viatourismreview.net/Recension1_IT.php

AUTORE

Sébastien Jacquot 
Università Paris 1 – Panthéon Sorbonne – sebastien.jacquot@univ-paris1.fr

TRADUZIONE

Alessia Mariotti

Università di Bologna